domenica 23 giugno 2013

IN PARLAMENTO CON IL CUORE

Nell’osservare l’intervento della senatrice Serra (M5S) ho provato davvero una grande commozione dentro di me. Nel suo intervento si parla di lavoro, di Sardegna, e quindi di Vinyls e Alcoa: “… Non dico una soluzione ma almeno una presa d’atto, un impegno.” Lo dice piangendo mentre una collega senatrice cerca di consolarla, incoraggiandola a continuare il proprio intervento.  Quasi implorando si dispera, impotente davanti al menefreghismo delle istituzioni. Però, al di là dei validi contenuti, voglio porre l’accento su quello che le sue lacrime nascondono: il sentire il problema della sua gente, farlo proprio e trasmetterlo nelle sedi competenti (in questo caso il Senato). E badate non è assolutamente un “particolare” da poco. Quando dietro le parole si nascondono le emozioni ciò sta a significare qualcosa. La Serra non ha dimostrato di essere fragile, almeno io l’ho vista così, anzi, al contrario, ha mostrato fermezza e determinazione. V’è differenza tra piagnisteo e pianto di rabbia. V’è differenza tra il pianto della Fornero e quello di questa donna che, a fatica ha concluso il proprio intervento. Ma il vero motivo per cui ho deciso di riportare questo episodio è il seguente: “in Parlamento con il cuore”. Ciò è quello che manca a chi riveste una ruolo importante, quale una carica istituzionale rappresentativa del popolo. Chi traspare emozioni non deve assolutamente vergognarsi; anzi al contrario se realmente rappresenta il popolo deve incarnarne le sofferenze della gente e, quindi, lo stato d’animo dei cittadini. Questo per me è rappresentanza. Il popolo non è freddo ed insensibile: al contrario sofferente, confuso e triste e apprezza le persone che agiscono con un alto dosaggio di sensibilità. Ben vengano questi interventi che, andrebbero ripresi dalle tv nazionali (a prescindere dall’ideologia politica). Sarebbe un modo per riavvicinare la gente alle istituzioni. Un modo per far capire che esiste ancora un’anima all’interno dei palazzi del potere e che non tutti sono uguali. Ci sono ancora dei politici che possono esprimere del potenziale tecnico ed umano. E’ bene metterli in evidenza ed incoraggiarli nella loro opera di sostegno per la soluzione dei problemi (soprattutto quelli legati al lavoro), affinché la gente possa comprendere che tutto è stato fatto e che nulla è stato lasciato di intentato, ma soprattutto che si senta veramente rappresentata nel proprio stato d’animo.
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