Una considerazione di tipo
etico-morale andrebbe fatta. Partendo dal fatto che i media: giornali, tv,
radio, talk show e quant’altro spalleggiano in modo palese (oserei dire
spudorato) Renzi, mi chiedo chi rappresenti la vera opposizione in Parlamento.
La risposta è altrettanto nota, e cioè il Movimento Cinque Stelle. Ebbene, il
sig. Presidente del Consiglio non fa altro che accodarsi ai suoi predecessori.
Devo fare l’elenco? Non credo serva. Oramai è palese anche quello! Promesse,
promesse, promesse, e neppure da marinaio (altrimenti i due marò sarebbero
liberi). Promesse che non trovano riscontro nella realtà. E’ proprio di ieri la
notizia che le celeberrime detrazioni
d’imposta per il coniuge a carico verranno abolite. Eppure in tv
nessuno ne parla. Soltanto la rete che da ieri ha preso d’assalto internet e
twitter in modo particolare. Se non fosse stato per una “cittadina” presente in
Parlamento, nessuno ne sarebbe venuto a conoscenza. Nel silenzio totale dei
media che assecondano appieno il Governo si stanno per consumare “crimini” nei
confronti dei cittadini italiani, che, non più ignari, finalmente riescono a
sapere ciò che avviene in quella “scatoletta” chiusa in se stessa. In tutto
questo dove sta la considerazione etico-morale? Eccola servita su di un piatto
d’argento. NON E’ ETICO, NON E’
MORALE PRENDERE IN GIRO GLI ITALIANI. NON E’ ETICO, NON E’ MORALE,
approfittare di un seguito mediatico senza avere una contrapposizione netta, un
dialogo, un confronto diretto (anche a livello mediatico). “Chi è contro di me
non ha capito nulla. E’ contro l’innovazione, contro il progresso della
democrazia!”. Il sig. Renzi parla parla parla. Guai andargli contro perché
altrimenti si viene tacciati di conservatorismo. Ma se le riforme sono del
tutto sconclusionate, se le stesse sono state discusse in secrete stanze, senza
alcun contraddittorio cosa si aspettava il sig. Renzi? NON E’ ETICO, NON E’
MORALE concedere ottanta euro per poi prenderne sessantacinque dall’altra
parte. Occorre pulizia etica, pulizia morale, ma soprattutto, occorre coerenza
quella che nessun partito possiede al proprio interno. E la gente che si svegli
finalmente dal torpore che la circonda. Guardi in faccia la realtà e la faccia
propria nel momento opportuno. Basta fare sconti alla politica!
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giovedì 10 aprile 2014
ETICA E COERENZA
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mercoledì 19 febbraio 2014
LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA
Un Renzi che rappresenta la continuità di un sistema marcio pilotato dalle banche (e quindi dai poteri forti). Un sistema collaudato nel tempo e che, in realtà, intende cambiare i protagonisti dello sfascio nazionale, rafforzando ulteriormente il potere delle multinazionali finanziarie e speculative. Una faccia della medaglia molto “coerente”, soprattutto dopo le parole annunciate nel corso di una nota trasmissione televisiva, in cui ha dichiarato di voler diventare premier soltanto attraverso le elezioni. E’ innegabile che anche Renzi non conosca il senso di una parola data, di una frase enunciata in pubblico davanti a milioni di telespettatori. Però agli italiani piace perché è giovane e rampante. Piace perché concorda sottobanco delle operazioni per il “bene del Paese”. Piace ai Renzuscones perché una volta viaggia in Smart o in Giulietta. Francamente tutto questo è molto riduttivo. “Chi troppo vuole nulla stringe!”. Esiste poi un’altra faccia della medaglia, fatta di coerenza. “Nessun accordo!”. Così è stato! Quel grillo “parlante” che ha rispettato l’esito del sondaggio e che si è puntualmente presentato al cospetto di Renzi. Si è vero non l’ha fatto parlare. Ma anche questo fa parte di una coerenza che è legittimo rispettare. Finalmente in Italia qualcuno che conosca questo termine tanto indigesto a buona parte degli italiani (me compreso). Credetemi non è facile essere coerenti, ed anche io recito il mea culpa per non esserlo stato più volte. Riconoscerlo, però, è un grande gesto di umiltà che può comunque portare ad una crescita personale. Impegnarsi per essere coerente dovrebbe essere dovere di ogni cittadino del mondo. Renzi, non a caso, gode della simpatia di molti ed il termine Renzusconi ben si conia a seguito della collaborazione con il cavaliere. Una simpatia che parte da lontano, sin dal 2007. Una reciproca stima che si fonda nel rispetto reciproco e, probabilmente, nella condivisione di idee. In questi giorni Alfano ha dichiarato: “in caso di patrimoniale non entreremo nel governo Renzi”; solita difesa a spada tratta perpetrata a danno degli italiani che pagano puntualmente le tasse e lo fanno affrontando sacrifici immani. Nel caso di questa ultima affermazione possiamo parlare di coerenza? Forse in questo caso si, perché quando si parla degli interessi dei forti, dei ricchi, dei potenti, qualcuno viene sempre in loro soccorso; anche perché sono loro stessi a piazzare i loro difensori all’interno del Parlamento italiano con apposite “manovre” di autodifesa. W l’Italia della coerenza e dell’onestà.
domenica 16 febbraio 2014
QUESITI
Ma dove sono le politiche del
lavoro? Ma dove sono i famosi provvedimenti che dovevano incrementare le nuove
assunzioni? La gente non ne può più. Signori la gente è stanca di sentirsi
dire: bla bla, bli bli. La gente necessita di fatti e non di chiacchiere “pre-elettorali”.
Il duo Renzusconi sta preparandosi per l’ennesima presa per i fondelli agli
italiani, che, puntualmente abboccheranno alle balle colossali. “Faremo questo,
faremo quello…”. Anche il signor Letta aveva promesso nuovi posti di lavoro per
i giovani. Ma questi posti dove sono? Di certo la disoccupazione galoppante
(oramai a livelli insostenibili) l’unica certezza che i giovani hanno. E allora
di cosa parliamo??? Questi pensano alle loro poltrone, ai calcoli di palazzo,
agli intrallazzi, ma agli italiani chi pensa??? Attenzione però che la colpa è
anche nostra. Dimostriamo ogni giorno di più di essere e permanere ingenui e
fessacchiotti. Invece di lottare per i nostri diritti, di far valere la nostra
sovranità siamo come pecore che attendono una guida forte. Abbiamo bisogno di
essere pilotati, guidati, soverchiati e sovrastati da coloro i quali a tutto
pensano, tranne che alle nostre necessità di normali cittadini di uno Stato da
60 milioni di anime. E allora la soluzione dove la si trova? La soluzione è la
democrazia diretta, quella dove finalmente i cittadini prendono pieno possesso
e controllo della “cosa” pubblica. Perché demandare agli altri ciò che un
popolo organizzato può fare? I tempi si evolvono e le necessità aumentano. Si
incrementa il bisogno di legalità, si ha fame di giustizia e di equità. Ma
soprattutto si ha fame e basta direbbe qualcuno. Guardiamoci intorno: suicidi
(la media di uno al giorno), furti di cibo operati anche da persone anziane (e
ti credo con 400 euro di pensione!). Gente apparentemente “ricca” che scava
nell’immondizia. Ma che Paese è questo? E della sanità? E dei diritti della
società? I diritti dell’uomo? Chi tutela la nostra dignità? Ma ve lo siete
chiesto o no? E allora vediamo, insieme, di rispondere a tutti questi
interrogativi. Facciamolo nel migliore dei modi, onde evitare ulteriori “massacri”
sociali. Una vera e propria mattanza alla quale i ricchi assistono
indifferenti, quasi soddisfatti, di ciò che si è creato intorno a loro.
Attenzione! Non si tratta di disfattismo, poiché sono certo che, in realtà, i
ricchi possano e debbono rappresentare una risorsa per noi italiani.
Convertiamo il loro modo di pensare e mettiamolo al servizio del Paese; al
servizio dei ceti medio-piccoli.
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